Appunti di Storia della Letteratura italiana
Questo poeta figura tra i maggiori interpreti della condizione dell'uomo
moderno. Egli svolse una funzione significativa nella letteratura del Novecento,
come dimostrano i numerosi riconoscimenti a lui tributati dalla cultura
internazionale, che culminarono nel 1959 con l'assegnazione del premio
Nobel per la letteratura. Nella sua opera letteraria egli rivelò
il suo carattere pensoso e profondamente umano e nello stesso tempo giunse,
attraverso un itinerario ricco di svolte e di approfondimenti, a soluzioni
originali e ricche sul piano intellettuale ed artistico. Nelle prime raccolte
Acque e terre (1930) e Ed è subito sera (1942) Quasimodo
sviluppò i temi connessi con la solitudine, con lo sradicamento
dell'uomo, che egli individuava anche nella sua personale condizione di
esule profondamente legato al mondo della sua infanzia, ossia ad una dimensione
di bontà e di sanità non più raggiungibile.
Egli aderì all'Ermetismo spontaneamente, per la sua naturale
esigenza di concretezza e perchè vide nella nuova poesia un sussidio
contro il Romanticismo, il sentimentalismo, l’autobiografismo e qualcosa
di utile per il raggiungimento di una più acuta visione delle cose;
il suo ermetismo risultò in ogni caso originale, poichè egli
aderì ad un linguaggio scarno ma non privo di sfumature musicali
e caratterizzato da un velo di tristezza. Il paesaggio della Sicilia è
quindi al centro della sua ispirazione nella prima parte della sua produzione
letteraria ma non viene meno nei successivi momenti della sua storia spirituale.
La sua stessa adesione alla sensibilità greca, che egli sentì
come viva e importante, si collega in parte al legame affettivo che lo
univa al mondo siciliano, che egli considerò particolarmente vicino
a quello ellenico. Di tale adesione è frutto un libro di traduzioni
di lirici greci (1940), importante come autentica opera di poesia, oltre
che per l'aspetto culturale.
Alla traduzione dei poeti greci tenne dietro in particolare l'arricchimento
del linguaggio poetico ed un approfondimento sul piano della concezione
e della ispirazione. Di tali cambiamenti abbiamo validi esempi soprattutto
nelle raccolte successive alla Seconda Guerra Mondiale. Le tragiche esperienze
del conflitto indussero in particolare il poeta ad allontanarsi dagli aspetti
più rigidi dell'Ermetismo, ad abbandonare le meditazioni solitarie
e ad avvicinarsi a tutti gli uomini, nel tentativo di aiutarli nella ricostruzione
degli antichi valori. Ciò notiamo soprattutto in Giorno dopo
giorno (1949) e nella raccolta successiva La vita non è un
sogno (1949) e in genere in quella parte della sua produzione che è
la più apprezzata dai critici e la più ricca di valori e
di significati. Tra gli elementi più importanti di questo periodo
appaiono il rinnovamento del linguaggio ed un arricchimento dei temi, nell'ambito
dei quali trovano posto importanti istanze sociali. È significativa
inoltre la volontà dell'autore di agire per la trasformazione della
realtà e per la realizzazione di un mondo migliore. Per la presenza
di questo ideale, che in realtà illumina in vario modo tutta la
produzione dell'autore e per la costante partecipazione al rinnovamento
della letteratura, il messaggio di Quasimodo si riassume pertanto in una
nota di notevole impegno.
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